milton

05/04/2004
the passion of the christ

Il film splatter di Gibson sulla Passione esce nelle sale italiane senza limiti per i minori. L'Italia si distingue così dagli altri Paesi ( primo tra tutti gli stessi USA ) che ne hanno imposti di severi. Così un tal Varanelli, presidente della nostra Commissione ministeriale:

"Le famiglie sanno benissimo qual è il suo contenuto, quindi deve rimanere nella loro responsablità la decisione di portare o meno i minori a vedere il film. ...Abbiamo valutato che i ragazzi che hanno fatto la prima comunione e che conoscono il Vangelo sanno cosa è stata la Passione. ...Il film di Gibson è la trasposizione esattissima dei Vangeli".

Tutti quelli che sinora hanno visto il film concordano ( oltre che, in molti, sulle sue volgarità ed assoluta vacuità ) sulla incredibile violenza delle sequenze: è un fatto, tuttavia, che ad una tale pia Commissione di censura, come ai vescovi cattolici, il film è piaciuto. Ed infatti, di questi tempi, cosa meglio di un costoso e fiammante remake della vecchia storia degli ebrei deicidi e degli uomini dell'ordine imperiale mondiale loro amorali complici? Con tutti gli ingredienti di un prodotto à la page: le lingue originali, la resa pulp dei particolari ( ma senza rinunziare al Cristo 'figo' di tradizione normanna/medievale, diamine ), così che il messaggio sia tarato sugli spettatori del 2004. Come stupirsi del grande successo in occidente e del vero e proprio entusiasmo nei Paesi arabi?

00:49 | politica, cinema | # | commenti (16)


Commenti
#1   05 Aprile 2004 - 11:58
 
Oddio! (senza offesa!) Il tabù del corpo come piacere e l'esaltazione dello stesso come dolore...Allora è teoria non prassi consolidata. Non antropologia ma dottrina... ci si illude è sempre così. hai un blog molto interessante.
utente anonimo

#2   05 Aprile 2004 - 12:54
 
grazie Carvelli, you're welcome.
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#3   05 Aprile 2004 - 15:20
 
http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk/3596047.stm
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#4   06 Aprile 2004 - 10:06
 
leggi Natalia Aspesi su Repubblica di oggi: sembra che abbia letto il tuo post di avantieri notte...
utente anonimo

#5   07 Aprile 2004 - 13:45
 
Complimenti per il blog. Sul film siamo d'accordo. Sul "vero e proprio entusiasmo nei paesi arabi" ho letto qualcosa di diverso, ma mi piacerebbe leggere le tue fonti (lo dico senza intento polemico)
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#6   07 Aprile 2004 - 14:25
 
caro giannotos, grazie per la visita. Ti dò qualche link su quanto mi chiedevi: http://www.bpnews.net/bpnews.asp?ID=17963 http://www.wavy.com/Global/story.asp?S=1747970 http://www.foxnews.com/story/0,2933,116163,00.html http://michnews.com/artman/publish/article_3167.shtml ...e così via. In linea di massima anche i Paesi arabi che regolarmente censurano opere non conformi all'ortodossia coranica fanno una eccezione per il film del cattolico preconciliare Gibson perchè "mostra i crimini degli Ebrei". C'è poco da fare, quando si tratta di dare addosso agli ebrei e ad Israele non c'è cattolico o musulmano, sunnita o sciita, che tenga. A rileggerci sul tuo blog.
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#7   07 Aprile 2004 - 15:05
 
caro milton, se te lo sei perso, leggi un pò qui... http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/melgibson/nata/nata.html
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#8   08 Aprile 2004 - 20:37
 
Io ci vivo, in un paese arabo. Egitto. Confermo che il film in questione ha scatenato autentici deliri, ma tra i cristiani. Già. Ci sono molti cristiani, in molti paesi arabi. Noi prof abbiamo gli studenti (copti, appunto) che ci inseguono con la cassetta del film in mano per farcelo vedere, ma degli ebrei nessuno ci ha mai parlato. Tutti concentrati sulla figura di Cristo. Quanto ai musulmani, poi, a me sembrano preoccupati da tutt'altro e lontani mille miglia dalla faccenda. Quelli che conosco io si stupirebbero parecchio, nel vedere i retropensieri che gli state attribuendo.
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#9   09 Aprile 2004 - 01:22
 
che dirti Cairo...grazie per le tue impressioni di prima mano. Non so se siano generalizzabili a tutto il mondo arabo. Un film come quello di Gibson consente retropensieri come dici tu, od anche solo pensieri? O piuttosto il "cattolico preconciliare" Gibson, di famiglia antisemita, sbatte con violenza in faccia fanatiche verità rivelate e libreschi stereotipi accompagnandoli con pugni nello stomaco, sollecitando reazioni carnali e viscerali ( la paura, il risentimento piuttosto che la solidarietà, il perdono etc.)? Ciao ed a presto.
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#10   09 Aprile 2004 - 11:49
 
Mi chiamo Lia. Non ho idea di quali siano le intenzioni di Gibson e nemmeno mi interessa molto. Sono intervenuta perchè qui si parlava, con un pizzico di "libreschi stereotipi, paura, risentimento ecc." dello spirito con cui la gente che mi circonda ha visto il film o lo vedrà in futuro. Non so se le mie impressioni possano essere generalizzabili a tutto il mondo arabo, ma so per certo che le tue non lo sono. P.S. Ti do due dritte che possono aiutarti a capire meglio la realtà di qui: 1. Non riesco ad immaginare il governo egiziano (né quello giordano, per citare un altro paese che conosco un po') interessato a fomentare l'antisemitismo nella gente. Sono già fin troppo occupati a tenere a bada una popolazione incazzata perchè non aiutano i palestinesi. 2. Che un film sia autorizzato o no, qui è del tutto relativo: in Egitto dovrebbe uscire in questi giorni (se non è già uscito) ma le videocassette pirata girano ovunque da un mese e spopolano. Tra i cristiani, ripeto. Quanto ai musulmani: per "fomentargli l'antisemitismo", dovresti prima convincerli che il tizio del film è realmente Gesù. Cosa un po' difficile perchè a) il Corano proibisce simili accostamenti tra profeti ed immagini e b) perchè, secondo l'Islam, Cristo non fu crocifisso.
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#11   09 Aprile 2004 - 15:37
 
Lia:trovo interessante il tuo blog; sul sito del middle east media research institute trovo un'ampia documentazione che parrebbe smentire la tua tesi (i paesi islamici moderati non avrebbero interesse a fomentare l'antisemitismo) http://memri.org/bin/articles.cgi?Page=countries&Area=egypt&ID=SP65804
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#12   09 Aprile 2004 - 21:01
 
Dio mio. Il MEMRI è un sito fortemente neocon presieduto e diretto da gente che esce dai servizi segreti dell'esercito israeliano. Uno che volesse farsi un'idea del mondo arabo ascoltando loro, finirebbe per invadere 10 Iraq alla settimana. Esiste per questo, il MEMRI. http://www.guardian.co.uk/elsewhere/journalist/story/0,7792,773258,00.html
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#13   09 Aprile 2004 - 21:25
 
Ho seguito il tuo link. Pazzesco. Se non ci fosse scritto che parlano proprio dell'Egitto non ci crederei, tanta è la distanza tra il quadro che ne fanno loro e il paese in cui vivo io. Di fronte ad informazione di questo genere, secondo me, l'unica cosa da fare è usare il buon senso. Quindi: è vero o non è vero che Mubarak governa l'Egitto contro il parere e i desideri di gran parte della sua popolazione? E vero o non è vero che questa popolazione lo accusa, tra le altre cose, di aver tradito la causa palestinese, come a suo tempo fece Sadat? E' vero o non è vero che Sadat venne pure ucciso, per questo, e proprio da gente vicina a coloro che, oggi, rappresentano la maggiore opposizione a Mubarak? E ancora: è vero o non è vero che, se non fosse stato per l'assassinio di Sheik Yassin, Mubarak sarebbe andato a festeggiare la pace con Israele stringendo la mano nientedimeno che a Sharon, in barba ai sentimenti della stragrande maggioranza della sua popolazione? E, tanto per farla breve, è vero o non è vero che l'Egitto di Mubarak è alleato degli USA, sempre in barba ai suddetti sentimenti e, comunque è vero o non è vero che l'Egitto, e in concreto il Sinai, è costantemente pieno di turisti israeliani e che, se succedesse qualcosa anche a UNO SOLO di essi, il danno di immagine per il turismo egiziano e il conseguente crollo di tutto il suo turismo sarebbe il colpo di grazia per la disastrata economia di questo paese? Visto che tutto questo E' VERO, mi spieghi, per cortesia, quale interesse avrebbe il governo di Mubarak a fomentare l'antisemitismo tra la sua gente? Ecchecavoli... con meno MEMRI e più buonsenso, il mondo sarebbe un posto migliore.
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#14   10 Aprile 2004 - 11:39
 
cara Lia, intendi dire che la traduzione di un articolo di Al Masaa riportata dal MEMRI è infedele? Vedi, fare l'esame del sangue ad un giornale o ad un giornalista è ben utile, e serve a sapere chi stai leggendo. E' tuttavia necessario entrare nel merito: non penso basti dire che una fonte è vicina ai Servizi israeliani per rigettare il contenuto dell'informazione. Quel che so -non sapendo, preciso, l'arabo- è che non di rado esponenti e governi arabi fanno affermazioni diverse a seconda che siano dirette ai Paesi arabi (in arabo) o all'Occidente (in inglese). Il sito del Memri intende consentire a chi non sa l'arabo di leggere ciò che gli arabi leggono. In questo modo il gioco di chi ai media occidentali appare un moderato pacifista ed invece in arabo propugna l'eliminazione di Israele viene scoperto. Tutto qui, Che questo lavoro lo facciano i servizi israeliani od altri, a me non interessa. Del resto, furono quei servizi a prendere Eichmann e portarlo in Israele perchè fosse processato, e non mi pare che alcuno possa dolersene...Così come, con franchezza, non mi dolgo proprio che Yassin abbia avuto quel martirio che propugnava ed attuava per gli altri. Sono, poi, felice di quanto mi dici, e cioè che il goveno egiziano sia filoccidentale ed amichevole nei confronti di Israele e dei suoi governi democraticamente eletti, come il premio Nobel Sadat, vilmente assassinato.
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#15   10 Aprile 2004 - 14:08
 
Intendo dire che la scelta degli articoli compiuta dal MEMRI è tendenziosa e finalizzata a dare, dei paesi arabi, esattamente l'immagine che serve a fomentare l'ostilità nei loro confronti. Se io volessi dipingere l'Italia come un paese di mostri, agli occhi degli arabi, mi basterebbe selezionare bene giornali ed articoli e, voilà, l'effetto è servito. Comunque non sono venuta qui a discutere di Israele né di Yassin. Semplicemente, ho detto e ribadisco che in Egitto, dove vivo e insegno, il film di cui parli ha un successo strepitoso tra i cristiani e in nessun dibattito da me sentito (vedi Egypt Today online, per esempio) è venuto fuori il discorso sull'antisemitismo. Mi pare di capire che questo disturbi un po' la tua visione della realtà, ma non è colpa mia.
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#16   10 Aprile 2004 - 18:12
 
Ne prendo atto Lia, rispettando le Tue appassionate posizioni che non "disturbano" affatto le mie, sulle quali con convinzione rimango. Non posso che essere d'accordo sulla "tendenziosità" del MEMRI, ben rilevata dal Guardian, che tuttavia non inficia punto l'indispensabilità della sua esistenza e del suo ruolo -di cui al precedente mio commento- nè la veridicità dei suoi interventi. Uno sguardo "obiettivo" -converrai con me- lo si può raggiungere solo attingendo a fonti diverse, anche parziali e tendenziose, ed il fazioso MEMRI è il controcanto rispetto una ben più ampia, acritica e pericolosa faziosità che gioca "sporco" investendo sulla difficoltà della lingua araba. Trovo formidabile l'esperienza umana e professionale che costituisce oggetto di Haramlik, che mi riprometto di leggere a fondo.
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