milton

17/06/2004
villa jovis

Guardare le foto della villa di Berlusconi sulla costa olbiese di punta Lada -pubblicate in un libro largamente anticipato in rete- e fare delle semplici osservazioni è tutt'uno. Alcune scontate: brutta certamente e pretenziosa, in modo reso fastidioso dalla bellezza del sito, dalla storia degli abusi edilizi e dalle ridicole argomentazioni in Parlamento. Quel che più colpisce è però la normalità, la mediocrità della residenza, il suo allinearsi al mainstream dell'Italia d'oggi.
Il nome dell'architetto è tutto un programma: G.Gamondi, quello di
Puntaldìa, uno di quei progettisti cui si deve la deprimente e monotona urbanistica della costa NE della Sardegna.
La villona è mirabilmente nell'estetica del personaggio B. e perfettamente nel solco del suo messaggio. La sua immensa fortuna non l’ha infatti condotto a qualcosa di significativo e neppure di meritevole di essere pubblicato su una rivista di architettura. E’ una villa a schiera in costasmeralda elevata all’ennesima potenza, simile a centinaia di altre multiproprietà di lusso e proprio per questo oggetto del desiderio di milioni di borghesi. La testa di classifica Forbes dovrebbe notarsi solo per infantili ostentazioni in cui nell’immaginario dei poveracci si sostanzia l’essere ricchi, come il finto teatro greco ( tremo al pensiero di cosa ospiterà ), la collezione di rare piante grasse disposte a semicerchio o la finta barca di granito sul bordo della piscina. I particolari sono orrendi e rivelatori: la brutta alcova dipinta nel locale piscina , il dozzinale rivestimento della vasca, la crosta dominante sul tavolo da pranzo.
Trompe l’oeil potrebbe figurare sul cartiglio del proprietario de “La Certosa”: è la sua cifra stilistica, il suo programma politico, come già il nome della villa, cui non ho trovato riscontro nel toponimo, un nome “Supertuscan” incongruo e fasullo come un mediocre
vino maturato in barrique.



16:56 | case | # | commenti (17)


Commenti
#1   17 Giugno 2004 - 17:12
 
spero tu non visiti mai casa mia, allora ;p

grazie per il commento da me. Posso chiederti come ci sei finito/a?

Ho visto la collezione di cartoline giapponesi linkate da te grazie ad un post di comida. Belle (quasi tutte, ovviamente, de gustibus...)
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#2   17 Giugno 2004 - 17:54
 
:o) sei stata fulminea a leggere il post, e penso che l'avrai fatto quando era ancora in corso di stesura. Splinder sta dando i suoi soliti problemi e mi sono pentito di avere provato a scrivere qualcosa oggi pomeriggio ( non so neanch'io come ce l'ho fatta a finire).

Anch'io sono arrivato al tuo tramite comida. ciao
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#3   17 Giugno 2004 - 19:09
 
non ti so dire: io sono a casa e do un'occhiata al pc tra una faccenda e l'altra, agigiornando la lista della spesa, delle cose da fare: diverse visite brevissime:P
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#4   17 Giugno 2004 - 20:54
 
mamma mia, tremo a vedere la cam david del nostro beneamato, beh mi faccio coraggio e vado a vedere
utente anonimo

#5   17 Giugno 2004 - 20:55
 
OT sapevo che Dominique finiva nei links del giorno :OD
utente anonimo

#6   18 Giugno 2004 - 10:09
 
adesso faccio una domanda dispettosa: ma uno deve curare casa propria come se fosse un museo, o un'opera da rivista di architettura, o se la deve sistemare come piace a lui con le piccole cose di pessimo gusto?

Si vive una sola volta e molto tempo di questa volta in funzione degli altri, almeno la casa...



Stavo pensando a casa dei mie familiare e non so proprio che direste: mia cugina ama lo stiel country coi fiocchettoni e i quadrettoni, roba robusta e allegra, mio cugino i cristallo e l'acciaio spazzolato, io ho tutti i mobili vecchi di mia nonna, che sarebbero da sistemare, e mi piacciono le ceramiche, la sorella piccola di mio marito vive in un appartamentino con le pareti colorate di verde e con disegni giallini e verde scuro di foglie e non so che ed è piena di bambu ritorti.... ci massacrereste immagino ;P
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#7   18 Giugno 2004 - 10:43
 
raccolgo io la provocazione: b. è un personaggio pubblico, che ha tra l'altro facoltà di sbancare cospicue porzioni di costa italica. sarebbe bello che uno così desse un esempio illuminato, che si ponesse almeno il problema di cosa sia opportuno fare nella sua posizione, che dimostrasse un po' di cultura. ma se non lo fa nelle dichiarazioni pubbliche, certo non possiamo pretendere di più dalla sua piscina. (scusate lo sfogo. rose)
utente anonimo

#8   18 Giugno 2004 - 12:14
 
proseguo...

e perché mai? ragionando di questo passo D'Alema dovrebbe avere una casa fotografabile da AD altrimenti sarebbe censurabile?

Bruciamo in pubblico i romanzi di Stephen King perché ha una casa coi pipistrelli in ferro battuto sul cancello di ingresso?





Un conto è un intervento su qualcosa di pubblico, un conto come uno si sistema casa sua, secondo me ;)



Ma poi, sinceramente, co sta cosa della cultura... allora alla politica ci si possono dare solo gli intellettuali? E perché mai? Se è democrazia, a rappresentarla i devono esse un po' tutti che portino le esigenze di tutti, perfino delel shampiste ;P



O storcete il naso pure sulle shampiste e i semplici diplomati ? ;P
utente anonimo

#9   18 Giugno 2004 - 13:16
 
spin: bisogna anche considerare l'incidenza-d'immagine e volumetrico- sul paesaggio; difficilmente il colore delle pareti del tuo soggiorno condizioneranno il paesaggio (che è un bene comune, e oggi vede riconosciuto un valore culturale ed economico); un teatro di granito per 400 persone, invece sì; ed è giusto preoccuparsi e chiedere tutela;
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#10   18 Giugno 2004 - 13:31
 
sono d'accordo, ma il punto è dove finisce "casa mia"? Supponiamo che io mi compri un bel terreno, molto, ma molto vasto, in una zona collinare (non ho soldi, consideralo un cripto periodo ipotetico dell'irrealtà) e che io lo cinga di alberi e siepi, così nessuno dalla strada può vedere cosa sto facendo in casa mia, a meno di non sdraiarsi in terra e sbirciare con un binocolo, col mento immerso nelle radici della siepe (siamo al parallelo della veccheitta che vede un uomo nudo nell'appartamento di fronte se si appollaia in alto sull'armadio).



E poi, a casa mia, io decido che non voglio non una casa simile alle case della zona, ma una serie di casette: una spiccicata ad una casa bretone, per la mia mamma, che a lei piacciono così.

Poi casa mia la voglio fare, che ne so? stile casa messicana, mentre per mia suocera una costruzione stile bianca neve, tutta toni di rosa, mentre mia cognata vuole una costruzione semi toroidale in vetro antisfondamento e metallo (esagero, per carità) e per mio figlio una casa fatta tutta con materiali alternativi.



Supponiamo che tutto questo avenga nel rispetto nelle leggi vigenti, che io attui un rimboschimento della zona, che usi quanto più possibile ciò che c'è di "bilogico", etc etc Il problema dove sarebbe? Che ho cattivo gusto?
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#11   18 Giugno 2004 - 14:04
 
poi, sinceramente, a me interessa molto relativamente.
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#12   18 Giugno 2004 - 17:52
 
Milton penso sia evidente quanto poco mi piaccia Berlusconi e come persona e come politico, ma a volte mi ritrovo a pensare a dei particolari che mi lasciano un po' perplesso. Per esempio la passione di B. per la botanica (una vera passione ... a quanto ho appurato) e per certa letteratura non proprio di evasione...poi lo vedo circondato da gente mediocre e non mi ci raccapezzo...poi, ...ripensandoci mi ricordo di Hitler, discreto acquerellista...,(non per fare paragoni, per carità) mah...insomma l'animale uomo è proprio complesso!!! Scusa la digressione. Ciao. Alain
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#13   18 Giugno 2004 - 21:34
 
@spin: i tuoi rilievi sono molto franchi e vanno, come si dice, al cuore del problema: non penso si troverà mai una perfetta sintesi tra l'interesse pubblico ( non dimentichiamo che quello a costruire non è un diritto, tant'è che per farlo occorre una 'concessione' pubblica ) e l'aspettativa del privato. Comunque, nessuno vuole ergersi a giudice di qualunque edificio: quando si pubblica su libri e riviste, però, ci si espone al giudizio di chiunque, specie se, come B., si trasforma la villa in una residenza ufficiale dove si fa persino politica estera ( accanto a villa La Certosa ci sono addirittura i pennoni per le bandiere, per non parlare delle varie infrastrutture politico-mlitari di cui è -ahimè abusivamente- dotata. E se si preferisce usare un banale villone al mare in stile AD o Case Country per le visite di capi di stato, c'è da ridire su tutto.

@alain: sono d'accordo con te, certamente molto, molto complesso. L'uomo non è riducibile alla macchietta disegnata dalla satira. Ciao
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#14   18 Giugno 2004 - 21:41
 
spezzaincantesimi: nella fattispecie che descrivi, non è in questione l'eventuale cattivo gusto ma la tua avventatezza: costruire una casa per tua suocera vicino alla tua e a quella di tua madre! ti rendi conto che la cara suocera terrebbe il conto preciso delle volte che vai da tua madre, che lei viene da te, che tuo marito va da tua madre? un inferno
utente anonimo

#15   18 Giugno 2004 - 22:04
 
si e no.

Sono sempre preoccupata per la brevità della vita e la non vita che verrà, per cui a volte tante discussioni intrafamiliari mi paiono scemenze ;P
utente anonimo

#16   18 Giugno 2004 - 23:02
 
credo che dovrei uscire un po' di più ::P
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#17   26 Giugno 2004 - 10:25
 
Bè, Tiberio a Capri ne ha costruite dodici, ma allora a lamentarsene furono solo gli schiavi che salivano da marina grande o dalla scala fenicea.

Mi viene in mente sempre la stessa storia, schiavi, orrendi padroni.
utente anonimo

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