milton

28/06/2004
a Londra, una cosa di sinistra?

                     

Il comune viaggiatore non capita in Farrington Road. Nella lunga strada londinese ad est di Bloomsbury ed a nord della City fino a pochi anni fa non c’erano neanche bei negozi , piena come era di pulitori di argenti e commercianti di articoli per la stampa. Lì nel 1917 Virginia Woolf ed il marito andarono a comprare il torchio per quella che sarebbe stata Hogarth Press: uno di quei posti un po’ grigi e niente affatto attraenti che fanno il fascino delle grandi città del nord, in cui respiro odori per nulla turistici. Una zona, Clerkenwell, che parla ancor oggi di lavoro sodo e sta appena cominciando a vedere i suoi loft contesi dalla gente che può, se ne intende e ne impazzisce, i ristoranti giusti, i locali alla moda.
Quel tardo pomeriggio ( è come inevitabilmente io avverto e chiamo la prima sera a queste latitudini, stranito meridionale nella luce opalescente ed ‘innaturale’ del tramonto lunghissimo, confuso dagli esotici orari dei pasti ) avevo litigato con lei e percorrevamo immusoniti, con i nostri amici pazienti, la lunga strada diretti verso la cena. Ecco la sede del Guardian, la prima 'cosa di sinistra', e subito dopo, quasi di fronte, la seconda, Quality Chop House.
Il ristorante è bellissimo, l’edificio e sopratutto l’ingresso di vetro e piombo hanno conservato miracolosamente l’originario aspetto ( 1869 ) di un ristoro per lavoratori vittoriani, campeggiando l’originale scritta “Progressive Working-class Caterer”. Lì pare abbia mangiato Karl Marx quando menava le giornate come topo di biblioteca al British Museum, niente affatto convinto di una prossima rivoluzione ma certo del picnic domenicale a base di pollo con la famiglia su a Hampsted Heath. Oggi è la ‘canteen’ favorita dai giornalisti del vicino Guardian. L’interno è luminoso per essere ottocentesco, con pavimento a quadri bianchi-neri e tavoli e panche scuri. Il servizio cortese ed informale. Sui tavoli, apparecchiati spartanamente, campeggiano i classici condimenti inglesi ( mostarda Colman’s, HP sauce, tomato ketchup Heinz ed aceto Sarson’s) che alludono ad un pasto rustico. In realtà la lista -di impostazione assai conservatrice- è un perfetto ibrido, comprendendo specialità cockney ( sausage and mash, oppure black pudding ), francesi e russe. Ecco la spiegazione delle discordanti opinioni sul costo del locale, normale per alcuni, elevato per altri. Se questi ultimi si lanciano su roba da 40 pounds come l’antipasto di caviale Sevruga and blinis, o sugli Chateaux che figurano sulla lista dei vini, imputent sibi: i costi non sono comunque tra i più cheap, e sono allineati agli standards cittadini. A questo punto avrei potuto recensire il cibo, se non avessi voluto esser coerente col broncio di cui sopra e mestamente ordinato, con buffo autolesionismo, una steak con abbondanti chips. Avrei, in condizioni normali, cenato piuttosto con le cose che il luogo e le circostanze mi suggerivano, e cioè jellied eels, oppure gli eponimi lamb chops, o meglio i potted shrimps ( gamberetti conservati nel burro, visti su bbcworld e per me da allora mitici ed introvabili).
Certamente, per menu e conto, Quality Chop House non è più vicino alle origini di “progressive working class caterer” di quanto non sia Blair alla tradizione Labour.

 

17:16 | cibo | # | commenti (11)


Commenti
#1   28 Giugno 2004 - 19:05
 
figosissimi i potted shrimps.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente avy

#2   28 Giugno 2004 - 20:48
 
madonna, che voglia di tornarci...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lavinza

#3   29 Giugno 2004 - 00:01
 
milton: non sarebbe più salubre ed economico portarsi una birrozza ed una scatoletta di sheeba - gusto gamberetti - ai kew gardens?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laBuba

#4   29 Giugno 2004 - 09:57
 
@pucci e avy: facciamo i potted shrimps ai kew gardens, ok?

ciao gatto
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#5   29 Giugno 2004 - 15:52
 
lo sheeba non mi compra... :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lavinza

#6   29 Giugno 2004 - 23:24
 
Ciao Milton...io avrei altri gusti gastronomici...ho assaggiato una sola volta un po' di quelle pietanze e per la verità mi è bastato. Ciao e buona notte. Alain
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente oshoosho

#7   30 Giugno 2004 - 00:40
 
ho giurato a me stessa di non mangiare più steack and kidney pie ma se mi accompagni tu a Londra in questo posto farò lo sforzo :OD

grazie per avermi portato per un momento in questo quartiere che non conosco,

L'ultima volta sono stata a Bricklane, ma ero troppo stanca e incinta per apprezzare.
utente anonimo

#8   30 Giugno 2004 - 00:41
 
ops, lo spelling... sorry sono stanchissima
utente anonimo

#9   30 Giugno 2004 - 08:10
 
Neanch'io sono un fan della cucina classic english, che in effetti è alquanto malfamata... però sono tanto annoiato dalla nouvelle cuisine e dalla fusion che ho improvvisi ritorni di fiamma verso cose tradizionali. A Londra, p.e., sono andato parecchie volte a ingozzarmi con mushrooms alla salsa d'aglio ed enorme bisteccona con chips da Porters, a covent garden, non foss'altro che per la loro attitudine a fare da sponda al bicchierone di birra (anche in fatto di birre, preferisco di gran lunga quelle belghe !).
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#10   01 Luglio 2004 - 09:19
 
sfondi una porta aperta in fatto di birre :OD

le olandesi sono senza carattere, salvo qualche birra del Limburgo, che alla fine è confinante con il belgio mas o meno.

per il resto compero birre del belgio perchè hanno dei gusti e dei retrogusti ottimi.

Conosco ad Anversa un posto stupendo dove servono le birre trappiste (per me un po' forti, ma reggo sicuramente meglio del my wise, da sempre) in un chiostro che mi ha strappato una lacrima, solo una, le restanti le ho versate in un negozio di colori, piastrelle e formelle, tessuti e micro dettagli di arredamento, enorme e disposto con un gusto e con una grazia e con delle luci da sbattersi per terra.

:OD qui piove e medito un bel paio di calze e le scarpe chiuse.
utente anonimo

#11   01 Luglio 2004 - 17:11
 
L'unica birra olandese che ricordo di avere bevuto, molti anni fa, si chiamava Oranjeboom o qualcosa del genere ( all'epoca mi piaceva, esiste ancora ? ). La birra che in questi giorni mi intriga assai si chiama Affligem Blonde, buonissima e ne ho fatto incetta al supemercato...

Ti diffido, comunue, a non parlare di fresco, di pioggia, e di birre trappiste a chi sta languendo a 34° da una settimana ( e NON sta in vacanza al mare ! ) :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

Commenti
 

cerca nel blog
web
milton




museum of online museums
MoOM





| ultimi commenti |

utente anonimo in pennac











listen to Bhutan Broadcasting Service live



| media |

3 quarks daily
95bFm auckland
archaeology
arts & letters daily
artsJournal
atlantic
bbc radio
bbc radio ulster
burbs radio
counterpunch
dagospia
dissent
economist
get underground
guardian
haaretz
il foglio
il manifesto
il riformista
independent
informazionecorretta
internazionale
italieni
kcrw santa monica
kexp seattle
kkjz long beach
kmhd jazz, oregon
le monde
libèration
manx radio
memri
n.y. times
n.y.review of books
nature news
nerve
new left review
new scientist
new yorker
r.univ.guadalajara
radio adelaide
reason
salon
science
slate
swissinfo
tech central station
the brussels journal
the gadflyer
the new republic
tsf jazz 89.9 paris
village voice
wbgo newark
wcbn ann arbor



| weblogs |



a day in the life
alive in kyoto
antipixel
archidose
azione parallela
bldg blog
boing boing
bookninja
bradipa
brodo primordiale
camillo
chez pim
chocolate and zucchini
chromewaves
city of sound
coincidences
collision detection
comidaDeMama
conscientious
consumptive
coudal partners
cristiancontini
dangerousmeta
daze reader
desperate youth
douwe osinga
del.icio.us.
diamond geezer
hossein derakhshan
desordre
eirikso.com
emanuelazini
empire notes
evenings on the lake
everything is dumb
exclamation mark
eye-imagine
flaschenpost
flobberlob
food blog
foreword
gatto
gene expression
giannitos
giavasan
giornale nuovo
gizmodo
gmtPlus9
going underground
gothamist
harry's place
hyperrealandsupercool
hunkabutta
I like
il salotto
jellona
jimMomo
kottke
la buba e gli altri
life in the present
londonist
loobylu
materialist dot surrogate
matteo bordone
metafilter
moleskinerie
near near future
NewPages weblog
nordljus
oligopoly watch
papel continuo
pastaltonno
pharyngula
pieroc
plastic bag.org
plep
positive and dense
pruned
radioandorra
ramage
random bits
rebecca's pocket
robba
sabelli fioretti
saute wednesday
scribblingwoman
semelodiceviprima
sharpeworld
slugger o'toole
some things about...
sugar n'spicy
talking points memo
the cartoonist
the eyes have it
the food section
things magazine
to drown a rose
transbuddha
villard
violentunknownevent
virginia postrel
watchblog
whiskey bar
wittgenstein
wonkette
wood s lot
wooster collective
worldchanging
101 cookbooks
4banalitaten






| photoblogs |



1mag3
bluejake
chromogenic
daily dose of imagery
deceptive media
durham township
easterwood
flickr blog
leveckis
mute
overshadowed
polar inertia
the narrative





| altri links |



african imagery
atlante italiano
boomkat
calabash music
demand media
designboom
foxy digitalis
earth and moon viewer
flickr
foto palmas
heavens-above
hot links
imdb
keyhole
lightningfield
mister pants
monplaylist
mooncruise
netdiver
new media encyclopedia
newsdesigner.com
nyclondon
polanoid
radio-locator
seesaw mag
soul seduction
stern's music
tracciamenti
transfer
urban75
videos.antville
wikipedia
wooster collective

Blog Aggregator 3.0 - The Filter