Non sono mai stato un fan dei giochi per il computer.
Di Supermario apprezzavo sopratutto le nuvolette: sarà per questo che mi piacciono i giochi di Ferry Halim, un trentenne designer freelance di Fresno, Calif. I suoi sono quelli più dolci e poetici, che conducono la tecnologia macromedia flash -usata in modo tutt'altro che spinto- ad esiti sorprendentemente distensivi e quindi opposti a quanto accade di solito. Lo stile è minimalista, l'ispirazione naturalista; le musiche ricordano spesso certe atmosfere alla Vince Guaraldi delle pellicole Peanuts di fine '60/inizi '70. Qualche tempo fa misi tra i links Floats e mi sono stati riferiti casi di gioiosa dipendenza: io continuo ad avere tra i favoriti ( ma c'è davvero l'imbarazzo dela scelta ) Pocketful of Stars, forse perchè mi sembra un tributo al pianismo di Bill Evans e pienamente jarrettiano ( The Melody At Night With You, per intenderci ). Ora è appena uscito un suo gioco nuovo che si chiama Wake Up Calls ed è bellissimo proprio come le altre cose di Ferry Halim. Buon weekend.



tv
arte
case
cibo
cinema
fotografia
internet
libri
musica
politica
radio
varie

3 quarks daily
95bFm auckland
archaeology
arts & letters daily
artsJournal
atlantic
bbc radio
bbc radio ulster
burbs radio
counterpunch
dagospia
dissent
economist
get underground
guardian
haaretz
il foglio
il manifesto
il riformista
independent
informazionecorretta
internazionale
italieni
kcrw santa monica
kexp seattle
kkjz long beach
kmhd jazz, oregon
le monde
libèration
manx radio
memri
n.y. times
n.y.review of books
nature news
nerve
new left review
new scientist
new yorker
r.univ.guadalajara
radio adelaide
reason
salon
science
slate
swissinfo
tech central station
the brussels journal
the gadflyer
the new republic
tsf jazz 89.9 paris
village voice
wbgo newark
wcbn ann arbor