milton

27/01/2005
la memoria ed i suoi vuoti

Nella giornata della memoria qualcuno vuole commemorare anche le vittime civili tedesche della II guerra mondiale. Qualcun altro, molto più vicino a noi, le vittime palestinesi dell’esercito d’Israele.
Un altro i morti del Darfur. Un altro ancora le vittime del genocidio degli Armeni per mano dei Turchi. Tutto fa brodo, pur di rendere la minestra lunga ed insipida, far dimenticare lo specifico della Shoah.

Non a caso in prima fila ci sono i neonazisti ed i moderni antisemiti, che si caratterizzano per non accettare mai di essere chiamati tali perché, accidenti, sono solo antisraeliani o, a tutto voler concedere, antisionisti, e che si agghindano da pacifisti senza se e senza ma. Ed in effetti i deputati neonazisti della Sassonia volevano solo ricordare il 27 gennaio anche le vittime del bombardamento di Dresda, che diamine, veri pacifisti integrali quali sono.

Nella giornata della memoria ricordiamo effettivamente. Per esempio, storie dimenticate come quella di Amin Al Husseini, Gran Muftì di Gerusalemme, il venerato e mai sconfessato capo spirituale dei palestinesi, delle SS musulmane e della loro missione antiebraica. Leggiamo poi lo statuto di Hamas ( Hamasonline.com : cliccare su “Hamas” a sinistra ) con il suo obiettivo di liberare la Palestina dagli ebrei "dal fiume al mare", proprio come nella Palestina ricamata sulla giacca di compianto Arafat. 

Ci accorgeremo che ancora oggi, nonostante l'apparente unanimismo della solidarietà, il popolo ebraico può in realtà contare solo sulle proprie forze, quelle che hanno assicurato il miracolo della sopravvivenza dello stato di Israele ad una guerra di aggressione, in media, ogni dieci anni, hanno braccato i torturatori nazisti ovunque nel mondo si fossero nascosti, hanno assistito ed assisteranno alla fine, uno dopo l'altro, dei despoti arabi del Medio Oriente, da Saddam a Yassin, i veri eredi del Gran Muftì e dei suoi macellai hitleriani.

15:47 | politica | # | commenti (14)


Commenti
#1   27 Gennaio 2005 - 19:10
 
caro milton... fiuu. meno male che non te la sei presa con chi commemora i ceceni.

anche perché concordo mucho con la morale del postino.
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#2   28 Gennaio 2005 - 08:16
 
ottimo Milton, il rischio di nuovi olocausti è reale e la memoria deve essere vigile e non episodica. Buona giornata. Alain
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente oshoosho

#3   28 Gennaio 2005 - 09:27
 
Ma davvero pensi che chi ricorda altre vittime lo faccia per sminuire la Shoah ?
Questo vale certo per i neonazisti e altri antisemiti (quelli veri). Non certo per chi, come me, è "contro Sharon" senza per questo essere antisraeliano e antisemita.

Potrei risponderti, seguendo la tua logica, che chi spara nel mucchio di un preteso antisemitismo sminuisce la responsabilità degli antisemiti veri.
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#4   28 Gennaio 2005 - 13:18
 
Il revisionismo, perche' e' di quello che si sta parlando, non e' nato dagli oppositori di Sharon 'filopalestinesi' (chissa' poi perche' uno a cui non piace Sharon deve quasi automaticamente essere filopalestinese), ma dalla stessa parte politica che ora sta con Sharon, che ci spiega che bisogna ricordare anche le foibe, e che al tempo dell'Olocausto era, come minimo, piu' vicino ai carnefici che alle vittime.
Ci sono molti, troppi paradossi quando si mescolano giudizio politico sull'operato di Israele e valutazione storica della Shoah. Questi paradossi forse dicono che i paralleli tra le due situazioni non funzionano e che bisognerebbe evitarli, da parte tanto dei 'filopalestinesi' quanto dei 'filoisraeliani' (e' gia' questa divisione lascia il tempo che trova, perche' non e' dicotomica).
utente anonimo

#5   28 Gennaio 2005 - 14:20
 
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
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#6   28 Gennaio 2005 - 15:10
 
Credo che quando il 27 gennaio si cerca ( per una gamma di motivi che va dal più al meno nobile ) di parlare di "altri" olocausti (?) si parte per la tangente prevalentemente allo scopo di ciurlare nel manico. La Shoah è una cosa a parte, ed il progetto gratuito di annientamento che la muoveva non trova alcun paragone storico. Il paragone con conflitti anche cruenti ed altri odiosi massacri di civili mi pare del tutto fuori luogo, specie quando pretende di assimilare le Forze di difesa d'Israele alle SS, paragone che mi pare, con estrema franchezza, avvilente. Gli antisemiti di oggi non vogliono essere definiti tali sia perchè si ritengono spesso "di sinistra" ed amano politicizzare il loro pregiudizio dandogli connotato spregiativo dello stato di Israele, sia perchè non accomunano nell'odio verso gli ebrei tutti i semiti, e segnatamente gli arabi, che appaiono anzi i loro campioni nonostante l'esito infamante e penoso delle loro reiterate aggressioni armate contro lo Stato d'Israele. Vivo con apprensione e speranza questi giorni di apparente ripresa del processo di pace in Palestina ad impulso sopratutto del presidente Sharon, che pare trovare finalmente una controparte seria. Il più bello tra gli effetti 'collaterali' della pace sarebbe l'inaridimento del Grande pretesto palestinese, sicchè certa gente che va scrivendo su internet "Come sarebbe bello se non ci fosse Israele" apparirebbe per quello che realmente è.
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#7   28 Gennaio 2005 - 18:32
 
Milton, scusa se mi prendo la briga di andare un po' sul personale, ma mi sembra che il tuo scontro con Lia abbia lasciato strascichi forse eccessivi ed un dente perennemente avvelenato non solo in lei (cosa piu' prevedibile, visto il carattere) ma anche in te e che vi porta a vedere rosso quando passate vicini a certi argomenti.
Ultima prova ne e', a mio avviso, il fatto che hai scritto un prima parte di commento ineccepibile e poi nella seconda meta' ti sei fatto prendere dalla vis polemica ricadendo nell'uguaglianza "oppositori di Sharon = antisemiti", che mi sembra davvero del tutto fuori luogo.
Una cosa e' essere 'antisharon', un altra essere 'anti-israeliani', un altra ancora antisemiti.
Personalmente ritengo l'ultima cosa inaccettabile, la seconda una generalizzazione eccessiva e la prima una posizione politica legittima al pari di molte altre.
utente anonimo

#8   28 Gennaio 2005 - 19:51
 
Marco, figùrati, si tratta di un blog che non seguo più da quando lessi trattarsi di persona che sceglie per le proprie vacanze al mare posti ai quali non sono ammessi i ca.. oops, gli 'israeliani'e che sistematicamente elimina i commenti sgraditi e li copre di insulti una volta cancellati. Ultimamente mi sono imbattuto de relato nell'ultima prodezza del blog in questione leggendone un altro che ne citava la frase "Pensa che bello. Un mondo senza Israele". Il blogger in questione aveva ovviamente qualcosa da ridire sull'immonda frase e more solito veniva coperto di insulti. Con estrema franchezza devo dirti che, pur non avendo nulla di personale con persone di tal fatta, ritengo ( come quell'altro blogger, che invitava a rimuoverne il link, cosa che io feci all'epoca della storia dello stabilimento balneare israeli-free ) che non si possano tollerare cose simili, molto più gravi del saluto romano di Di Canio o dei cori razzisti e fascisti allo stadio. Oggi si auspicano gli israeliani fuori dagli stabilimenti balneari, domani si proclama la bellezza di un mondo senza Israele, dopodomani ... la storia ci insegna. In realtà quello che stupisce non sono bassezze del genere da parte di persone che pateticamente pronosticavano il trionfo di Hamas alle elezioni palestinesi, ma che esse non suscitino le reazioni che ci si attenderebbe. Ciò solo per rispondere al tuo riferimento iniziale: per il resto, non penso che chi oppone Sharon sia antisemita ( lo sarebbero tra l'altro quasi tutta la destra israeliana, i coloni dei territori e buona parte del Likud ...), penso che gli 'antisemiti' di oggi manifestano, ahimè, con la kefiah, bruciano le bandiere con la stella di David e sono contro un pace onorevole con i palestinesi, che li lascerebbe in braghe di tela a fare il conto alla rovescia degli ultimi kamikaze di Hamas e degli ultimi quattrini di Saddam rimasti. Vero che mi càpita di accalorarmi discutendo del tema, ma francamente mi pare di averne talvolta ben donde.
utente anonimo

#9   29 Gennaio 2005 - 05:33
 
Tu dici "la Shoah è una cosa a parte". Ecco, vorrei capire perchè. Un progetto gratuito, cioè senza motivazioni, seppur aberranti ? Qual'è la differenza con altri genocidi extraeuropei (Kmer rossi) o più vicini (Stalin) ?
Non sarà forse proprio il fatto di essere una tragedia tutta europea, nonostante la "superiorità della civiltà occidentale dalle radici giudaico-cristiane" ? In questo senso è una cosa a parte, una parentesi (incomprensibile) in millenni di "civiltà" ?
E se non è questo, cos'è che la rende una cosa a parte ? Non è domanda retorica, mi piacerebbe capire.
Aggiungo soltanto che io non mi sento estraneo a quella tragedia: chi può dire che sarebbe stato sicuramente dalla parte giusta ?
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#10   29 Gennaio 2005 - 09:21
 
Gianni: I khmer rossi hanno, a ben vedere, portato sino alle estreme conseguenze le teorie staliniste e poi maoiste sulla "rieducazione" che ritenevano interi ceti sociali abbisognevoli di un lavacro culturale. Con una spaventosa e visionaria svolta, hanno sic et simpliciter stimato irrecuperabili queste persone. Demoniaco quanto si vuole quindi, ma un progetto poltiico, peraltro perseguito non contro un popolo, ma contro propri concittadini, e la riprova ne è che la sua critica porta con sè la ripulsa anche delle premesse marxiste-leniniste e maoiste che ne costituivano la base culturale. Lo stesso discorso, più o meno, per i massacri staliniani. La Shoah, invece ( a parte la sua concettuale diversità per trattarsi di genocidio, e cioè di eliminazione di un popolo in quanto tale ) mi pare possa definirsi un vero delirio per la sua gratuità: avantieri in tv rievocavano la notte dei cristalli, i roghi delle cose degli ebrei e la gente che indicava bambini ebrei esclamando "Bruciamo anche loro!". Un progetto di eliminazione di un popolo studiato a tavolino, sfogo per una ferocia disancorata da ogni riferimento reale, tant'è che l'unica seria opposizione che i macellai trovarono fu non in opinioni dissenzienti, e quindi sul erreno politico, ma nell'umanità, nella bontà di singoli, vale a dire in ambito prepolitico. La giornata della memoria è su questo, non sulle nefaste conseguenze della guerra, sugli eccessi di taluni e la tragedia di altri. Ci sono altri 364 giorni per ricordarsene, no?
Neanch'io mi sento estraneo a quella tragedia, la giornata serve proprio a questo.

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#11   29 Gennaio 2005 - 19:46
 
Milton, io e te abbiamo blog di stampo diverso e differente stile: il mio è molto più coloratone/giocherellone; il tuo è un bel calderone di riflessioni, ed è per questo che ti linko con piacere.
É quindi straordinario come, in certi casi, alla fine della fiera, i commenti dei tuoi lettori arrivino a smottare le basi del discorso. Cose queste che dovrebbero essere invece assunte in primis, delle quali è facile commentare in modosbragato ed ironico:
link
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kekule

#12   30 Gennaio 2005 - 20:57
 
grazie, Kekule, per il link. I commenti che precedono, per la verità, mi hanno fatto molto riflettere e provengono da blog che leggo e stimo. Leggerò con piacere ora anche il tuo. ciao
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#13   03 Febbraio 2005 - 10:46
 
Grazie al cielo ci sono post come questo, a ridimensionare le castronerie del relativismo culturale.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paolo-di-Lautreamont

#14   03 Febbraio 2005 - 21:18
 
grazie, paolo (milton)
utente anonimo

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