milton

04/10/2005
come eravamo

Se non fossi nato prima degli anni ’80 sarei entusiasta del processo formativo della nuova entità socialista-radicale. Se non ricordassi la nuova edizione craxiana del concordato con la santa sede del 1984 ed il modo sprezzante –all’epoca denunziato con vigore da pannella- con cui fu bypassato e beffato il parlamento. Se non ricordassi perfettamente chi sono stati e sino a prova contraria sono tuttora ugo, salvo e gianni e pure paolo pillitteri. Se non avessi ancora negli occhi e nelle orecchie claudio signorile ( il perennemente abbronzato “a’ clà” delle cronache della convention di fiuggi ) quando, già delfino di riccardo lombardi e tonitruante leader tarantino della sinistra socialista, lo diveniva di “sinistra ferroviaria”. Se non avessi memoria dei traghettatori spregiudicati della grande tradizione laica e socialista nel potere affarista, dei lottizzatori di tessere di un partito cui non ci si poteva più iscrivere se non in quota ad un boss locale. Se mani pulite -avendo visto con i miei occhi le sezioni psi mantenute aperte grazie agli assegni personali a sette zeri dei compagni deputati e senatori- non mi fosse parsa la cosa più ovvia e prevedibile del mondo, stupito semmai che non fosse successo centinaia di volte in tutte le procure d’italia. Non sono passati tanti anni, non sono vecchio, non è difficile ricordare. Senza una briciola di riflessione sui propri errori e neanche sulla propria storia, contando solo sull’oblio e sul vittimismo giudiziario lanciano accortamente la propria rentrèe : la disponibilità ( che credo solo temporanea ) al rassemblement con i radicali è per il loro apparire come il versante buono e pulito del mondo laico e socialista italiano, mantenutosi tale grazie alla lontananza dal potere, e quindi partners essenziali per rilanciarsi in società. Inoltre –più prosaicamente- per il loro essere i proprietari del simbolo della rosa nel pugno, a suo tempo dissennatamente dismesso e ricoverato in soffitta ma che è il più prestigioso ed il più adatto al rilancio. Non ci sono stato, a fiuggi, ma non mi riesce difficile immaginare le avanguardie di un’ondata di aspiranti assessori, sottosegretari e ministri destreggiarsi con goffa cortesia con i motivati raccoglitori di firme, millantando senso dello stato e persino animus anticlericale ma, in cuor loro, desiderosi di confezionare quanto prima il classico pasticcio di allodola e cavallo quando tornerà ad essere il momento di fare sul serio, di imbandire la tavola.

00:10 | politica | # | commenti (16)


Commenti
#1   04 Ottobre 2005 - 02:25
 
la rosa nel pugno sì, può avere il suo valore. però, mi si faceva notare, essendo il simbolo dell'internazionale socialista, alla quale lo sdi appartiene, volendo poteva essere usata anche senza pannella. per me ha solo un valore evocativo, anzi rievocativo e nulla più.
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#2   04 Ottobre 2005 - 15:46
 
caro milton, anch'io sono nato prima degli anni '80 e pure io stento a provare entusiasmo per la nuova entità, anche se ancor più dei socialisti quello che mi perplime è l'unione di prodi.

detto questo però, il centro destra mi pare peggio, e mi rallegro all'idea di poter vedere i radicali in parlamento e non solo sui marciapiedi. %-)
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#3   04 Ottobre 2005 - 17:13
 
che amarezza, per me la prossima primavera sarà davvero difficile decidere se e come votare

(che brutta immagine hai incollato)
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#4   04 Ottobre 2005 - 19:50
 
Non so quanto sia possibile mettere a confronto periodi così diversi. Gli anni del "riformismo" craxiano sono stati una rovina per tante ragioni, io ho un pessimo ricordo di quel periodo. Però la strada che sta prendendo il centrosinistra oggi mi sembra un'altra. Difficile esserne entusiasti per certi versi, ma anche non comprenderla per altri. Io comunque la prossima primavera per il voto non avrò alcun dubbio. Ciao
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#5   04 Ottobre 2005 - 20:50
 
Io spero che l'esito della nuova formazione politica possa essere in un prossimo futuro un rassemblement più ampio con il ds. Diversamente i socialisti finiranno per riprendere il giochetto di sponda e rendita di posizione che facevano a suo tempo con dc e pci
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#6   05 Ottobre 2005 - 10:44
 
Però a Signorile va riconosciuto il merito di averle provate tutte per salvare Moro..
utente anonimo

#7   05 Ottobre 2005 - 11:19
 
condivido in parte. Ne ho appena scritto.
utente anonimo

#8   05 Ottobre 2005 - 13:48
 
Sui radicali penso che siano consapevoli di poter essere l'allodola del pasticcio di cui sopra, ma che per ragioni politicamente apprezzabili ritengano indispensabile raggiungere la massa critica necessaria per entrare nell'unione a bandiere spiegate ( ricordare il diktat prodiano sul nome della lista Coscioni ) e non col cappello in mano. Che poi il tutto avrebbe potuto farsi moltissimi anni prima, e lasciar perdere il fantomatico transazionale e lo spettrale simbolo con gandhi, è altro discorso che varrà la pena di fare a parte...
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#9   06 Ottobre 2005 - 16:07
 
caro milton, come "fantomatico transnazionale"?

esiste, ci sono pure iscritto e sia la russia che il vietnam hanno provato a farlo fuori dall'onu.

e il simbolo con gandhi non è bello, è bellissimo.

(cara pucci, sei indecisa se seguire capezzone nell'unione o benedetto drindrin nella cdl?)
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#10   06 Ottobre 2005 - 16:44
 
caro avy, non l'ho inventato io che il pr transnazionale in non so quanti anni non è riuscito neanche a costituire regolarmente i suoi organi statutari e sta finendo nelle diatribe e ripicche ( cfr. Dupuy, Quinto, etc. ). A parte quello che è stato un cospicuo fallimento politico: pochissimi iscritti, quasi tutti italiani, enormi spese per congressi in plaghe lontane con ritorno zero. Conosco gli intrighi di russia e vietnam, non voglio sminuire minimamente campagne politiche che ho condiviso, ma perchè chiudere il pr, cambiare simbolo e smantellare tutto per poi, -a distanza di anni- cercare di rifondarlo per approssimazioni successive ( lista pannella, radicali italiani, oggi rivendicando continuità con il pr ) e riscoprire che sono essenziali dei gruppi parlamentari ( italianissimi ) e conseguente finanziamento pubblico, altrimenti radioradicale chiude?
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#11   06 Ottobre 2005 - 17:11
 
però, avy, capezzone nella cdl non lo vedrei affatto fuori posto, chissà cosa ne diranno i suoi amici statunitensi, candidarsi con i comunisti, roba da far rivoltare il vecchio mccarthy
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#12   06 Ottobre 2005 - 17:27
 
Milton, se non fossi nato negli anni 60, non potrei convidere, nemmeno in parte, la tua attenta e lucida analisi.
Per questo, sapendo bene, come te, che quel modello si è applicato trasversalmente, più o meno pudicamente d'accordo, a tutta la classe politica, mi chiedo se una volta tanto, vista la supina situazione attuale, non sia il caso di archiviare (nel passato, non alla memoria) quello che è stato delle tradizioni e degli errori socialisti. Credo fermamente sia il momento di sporcarsi le mani, anche per chi, come me, non è certo entusiasta di votare a sinistra. A volta la cura, come concorderai nel nostro caso, è peggiore del male.
Sempre piacevole leggerti, un saluto.

skunk
utente anonimo

#13   06 Ottobre 2005 - 18:20
 
caro milton, ok (anche se oltre 3000 iscritti, a 200 euris a tessera, senza pubblicità e magliette non mi sembrano pochi), ma gli interventi, le campagne e i lavori alle nazioni unite (e alla commissione diritti umani) di questi anni sono stati a mio avviso assai importanti, e non abbastanza pubblicizzati.

lo stesso pannella secondo me lo sottovaluta molto, forse perché il palazzo di vetro e ginevra sono lontani da torre argentina.

cara pucci, capezzone alleato di buttiglione? spiritosa... %-)
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#14   07 Ottobre 2005 - 19:17
 
beh,avy, fino a pochi mesi fa, per le regionali, non pareva fargli tanto ribrezzo.
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#15   09 Ottobre 2005 - 23:42
 
Caro milton, sono stato a fiuggi. Le tue preoccupazioni sui socialisti sono state le mie impressioni. Ma appunto, impressioni. L'altra impressione è che il compagno Boselli mi è sembrato sincero, questo sì. Ma occorre prestar fiducia alle parole finché i fatti non dimostrino il contrario, altrimenti ad oggi sarebbe impossibile fare politica.

Tra i radicali, ai massimi livelli, mi pare ci sia determinazione ma anche consapevolezza circa i rischi "di poter essere l'allodola del pasticcio". Ma sono consapevoli anche che potrebbe nascere davvero qualcosa di importante. La partita è aperta.

ciao
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#16   12 Ottobre 2005 - 08:31
 
jimmomo, mi preoccupa ancor più che quelle che sono solo mie preoccupazioni siano tue "impressioni", perdipiù ricavate sul campo... nè mi pare possibile formulare previsioni politiche dal tono di un leader ( che tra l'altro si può sostituire come le spazzole del tergicristallo ) che -lasciamelo dire- non mi pare neanche dei più carismatici, affascinanti ed affidabili. D'accordo sul dar fiducia alle parole sino a prova contraria e sull'importanza della "cosa", nonchè sulle regole della politica: mi pare però che nella riflessione dovrebbero includersi tematiche come il concordato craxi ed il modello di partito.
avy, tutto poteva farsi ( ed era, in parte, già fatto ) anche con il pr della rosa del pugno, che invece è stato smantellato. Ricotdi quell'altra cosa assurda della disseminazione dei radicali in altri partiti ( G.Negri nel PSDI, Rutelli nei Verdi arcobaleno, Calderisi e Taradash non ricordo dove )?
skunk, capisco quanto dici, ma "archiviare" può significare dimenticare la storia recente, i cui protagonisti sono tutti lì ( es.: Intini, non era il Bondi di Craxi? Se Bondi si riciclasse come compagno di strada tra qualche anno, dovremo dimenticare ed archiviare? etc. etc.)
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