milton

27/10/2005
alice

Altro che questione locale, la faccenda del sindaco di bologna e degli sgomberi è di quelle che contano davvero in una polemica politica di solito deprimente. Tutelare il diritto dei lavoratori, della gente onesta a vivere decorosamente senza sbarre alle finestre e ad avere strade sicure e pulite, delle donne a poter circolare anche di notte senza essere molestate significa essere di destra?
Non consentire l’abusivismo edilizio e l’occupazione pure abusiva ( che negli stessi giorni provocano morti in puglia ) di aree fluviali, contrastare il vagabondaggio ed il lavoro illegale e minorile significa essere razzisti e fascisti? Chi vede maggiormente esposti a rischio il proprio stile di vita e le proprie conquiste sociali in una grande città europea, chi ha maggiormente bisogno di tutela, i ricchi dei quartieri alti o la gente che abita zone sino ad un recente passato dignitosissime ed oggi ridotte in uno stato miserevole? Spero caldamente che mi venga fatta grazia di minestre riscaldate di trent’anni fa: “zangherì zangherà” era già lancinante decadenza e parodia di un movimento libertario, tremo al pensiero di cosa ne sarebbe il remake, di chi sarebbe il nuovo bifo. Piuttosto rileggiamo pasolini prima di farci fregare dal nuovo manicheismo del dàlli al sindaco socialfascista ed al questurino boia. Come per la droga e nei rapporti di lavoro, sono l’illegalità e l’anarchia il vero nemico del popolo, ed autentici nemici del popolo sono coloro che, con il solito argomento de “il problema è un altro”, l’illegalità e l’anarchia difendono
            

00:12 | politica | # | commenti (22)


Commenti
#1   27 Ottobre 2005 - 13:44
 
che le donne girino liberamente per strada non viene tutelato da sgomberi e atti legali (criminali) cofferati non ha capito niente e far valere la legalità su chi è già svantaggiato di persè dalla legalità è da vigliacchi.gli illegali sono i poliziotti, gli illegali sono i politici, i banchieri e se la legalità loro non li colpirà mai
utente anonimo

#2   27 Ottobre 2005 - 13:46
 
alla fine dovrà farlo l'illegalità per questo è inacciettabile la legge che esiste ora è nel vero senso della parola LEGGE DISUGUALE PER TUTTI
utente anonimo

#3   27 Ottobre 2005 - 13:48
 
Bentornato Milton.
Anch'io in questi giorni sto cercando di capire l'affaire Cofferati e per quello che ho capito sono d'accordo con te. Ho anche una mia ipotesi che riguarda Rifondazione, ne parlerò sul mio blog.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giannitos

#4   27 Ottobre 2005 - 14:15
 
Caro Milton, la tua è verità indiscutibile, da sempre chi fà rispettare le regole e la legge e uno sporco Fascista. E' invece normale che i centri sociali abbiano tutto gratis ed ad un povero pensionato che non paga una bolletta dell'Enel viene sospeso il servizio. Ciao e grazie
utente anonimo

#5   27 Ottobre 2005 - 14:50
 
Cari lettori, Milton ha visto giusto... szono un bolognese e Cofferati fa quello che un sindaco dovrebbe fare: amministrare al meglio la città... risponde alle esigenze dei suoi elettori. Qualche studente fuorisede forse credeva che con la sua elezione avrebbe trionfato il laissez faire... Una città si amministra seriamente! Non condivido certi suoi provvedimenti perché li trovo inutili e mi batto perché cambino, ma per il resto sono contento che sia stato eletto.
utente anonimo

#6   27 Ottobre 2005 - 17:24
 
altro che ENEL per tutti - se sgomberassimo quei quattro ricconi mafiosi che ci mangiano la terra da sotto i piedi: Cofferati INFAME.
utente anonimo

#7   27 Ottobre 2005 - 17:34
 
la legalità e anche la solidarietà che preciserei con amicizia che è più ampio sono bene fondamentali della democrazia.
l'italia non è una democrazia piena anche se molta genete ha il senso del dovere e l'amore verso gli altri.in italia domina da sempre un oligarchia di politica nazionale mentre localmente esistono forme di vera democrazia.In questo si è molto più bolognesi,romani,napoletani etc che italiani.Questo va bene quando si sta bene è drammatico quando i problemi toccani i ceti medi.Sergio ha saputo benissimo porre dei problemi locali e nazionali e ha saputo dare una risposta che chiaramente non è esaustivo, in quanto serve anche una poltica nazionale, a dei problemi concreti.Provocazione diretta e contro la demagogia della poltica salottiera che vuole cantanti sindaci o degli assessori collusi coi rave parti.Boisogna essere genitori per insegnare:padri e madri.la politica è l'educazione della famiglia italia se non esistono padri ma solo fratelli e amici dei figli senza idee si va alla deriva.anche se costa.
vito
utente anonimo

#8   27 Ottobre 2005 - 18:28
 
com'è facile x bertinotti aizare la folla con la roba degli altri mentre lui sfoggia magliette lacoste
e ha la pancia piena.
utente anonimo

#9   27 Ottobre 2005 - 18:52
 
Il fatto è che -diciamocelo onestamente- facciamo sempre di tutta l'erba un fascio in materia di amministrazione e di politica generale. Un buon sindaco può, in genere, fare poco o nulla per combattere la disoccupazione, migliorare la politica estera etc. Ha altri poteri che sono molto meno "liberi" nei fini di quelli del governo. Buona parte dei suoi poteri sono vincolati, e cioè deve esercitarli nel rispetto della legge: non credo nel protagonismo di sindaci che si fanno carico a favore di telecamera di problemi mondiali e vanno in giro a carezzare bambini in Africa oppure organizzano summit segreti per risolvere il problema israelo-palestinese. Curano l'immagine e studiano da riserva della Repubblica mentre trascurano i compiti per i quali sono stati eletti o li delegano a funzionari mai eletti dal popolo e politicamente irresponsabili. I sindaci che fanno il loro dovere possono essere impopolari quando sgombrano un edificio di edilizia economica e popolare da prepotenti che sottraggono gli alloggi agli aventi diritto, quando cercano di impedire l'accattonaggio ( dietro il quale c'è lo sfruttamento e la tratta dei minori ), quando rifuggono dalle pagliacciate allo stadio e non chiudono gli occhi sull'abusivismo edilizio ( dei ricchi e dei poveri ), ma in ultima analisi il rispetto delle regole del gioco ( quello che si chiama legalità ) è quello per cui i nostri padri ed i nostri nonni hanno lottato, e va difeso con le unghie e con i denti proprio da chi ha memoria di quelle lotte...
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#10   27 Ottobre 2005 - 20:18
 
Cofferati ha fatto ciò che i cittadini di Bologna volevano fosse fatto. Meglio di così! Ha molto coraggio ed è da ammirare. Un tempo simpatizzavo pure per Bertinotti, ..fino a quando non ha tirato fuori questa sua ultima inutile polemica contro Cofferati.
utente anonimo

#11   31 Ottobre 2005 - 18:00
 
A me ha fatto proprio specie leggere le parole di chi, nei centri sociali bolognesi, rimpiange Guazzaloca, che con lui sì, andavamo d'accordo. Non riesco a capire se chi si esprime così ci è o ci fa. Che "disobbedienza" è quella che è collusiva col potere? Possibile che non si rendano conto che, se Guazzaloca li lasciava stare, è perchè non sono così alternativi, disobbedienti, scomodi, pericolosi, e, in definitiva, rivoluzionari? Che sono un instrumentum regni? Possibile che non si rendano conto che non difendere la legalità è comportarsi esattamente come chi fa dell'impunità (e del condono) una bandiera di governo?
utente anonimo

#12   01 Novembre 2005 - 23:47
 
Milton, mi associo a te: Cofferati ha ribadito, prendendosi delle responsabilità politiche immense, che la legalità è un principio da rispettare, e di cui spesso la destra si appropria a sproposito, dato che è un concetto (come la democrazia ed il rispetto per le idee altrui) a lei estraneo.
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#13   04 Novembre 2005 - 20:52
 
Concordo in tutto e per tutto. Sereno w-e. Alain
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#14   07 Novembre 2005 - 13:16
 

credo che la questione cofferati abbia diverse letture, come tu caro milton descrivi.

la prima lettura è relativa a bologna.
cofferati ha alcuni specifici compiti. quello degli sgomberi e dell'ordine nella sua città ad esempio.

certo parlare di legalità imponendola ai lavavetri e alle fasce più sfigate della popolazione bolognese può essere troppo facile.

sul blog di grillo si dice "il paese puzza dalla testa", bisogna fare qualcosa partendo dall'alto.

bene, un sindaco può nel suo piccolo iniziare a far puzzare meno il paese.

credo che dalla testa e dalla coda bisogna pur far qualcosa.

la seconda lettura è politica.
è soprendente questa ennesima presa di posizione di rifondazione, ancora una volta così ottusa.

la sinistra non può perdere l'occasione di parlare di legalità, perché la legalità è di tutti.



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#15   08 Novembre 2005 - 17:54
 
caro milton, cofferati si sta facendo superare da chirac...

perfettamente d'accordo col tuo postino.

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#16   09 Novembre 2005 - 19:24
 
Sapevo che avrei trovato un post qualunquista su questo blog, a proposito dello pseudo legalitarismo cofferatesco. Che povertà: in una città in cui i palazzinari e ricchi evasori, oh pardon!, ‘professionisti’ (dell’evasione) taglieggiano gli studenti con affitti INACCETABILI; in una città in cui certamente i retrobottega sono pieni di immigrati letteralmente schiavizzati per 10 o 20 euro per oltre 12 ore di lavoro al giorno; in una città in cui al chiuso di interni familiari in cui si è incapaci di gestire il rapporto intergenerazionale si delega per pochi spiccioli il lavoro di cura degli anziani alle cosiddette ‘badanti’ (messe al ‘sicuro’ dall’unico emendamento previsto alla legge bossifini, dichiarata incompatibile con i più elementari diritti umani in molte sedi internazionali); beh in una città come questa (Bologna, come QUALSIASI altra città europea!) l’emergenza legalitaria sarebbe rappresentata da un gruppo di miserabili rumeni ammassati in una baraccopoli?!

Chi la pensa così vive un’esistenza parecchio immiserita e fondamentelamente vegeta in una grave forma di alienazione dalla realtà.
In Italia affoghiamo nelle emergenze e la colpa sarebbe dei rumeni! Scopriamo per esempio (dalla tv!) che Ricucci denunciava 5 milioni di lire nel 1995, quando una banca gli concedeva prestiti per oltre 8 miliardi e poi tutto il resto... Scopriamo che affaristi, massoni e lobbisti travestiti da preti si scanseranno l’ICI a detrimento dei servizi pubblici di TUTTI. Non è scoppiato UN SOLO scandalo. E la colpa di tutto? Ma dei rumeni! Basta guardare un telegiornale qualunque: ci dicono che essere rumeni in Italia oggi significa essere costitutivante stupratori, svaligiatori, molestatori dell’ordine pubblico (ordine per chi, poi?!); insomma ‘abusivi’, sostanzialmente indegni dell’essere umani. Un po’ come gli ebrei nel Terzo Reich, solo che noi prima abbiamo costruito i campi di concentramento (CPT) e ora stiamo organizzando i pogrom. E in fondo, la propaganda antisemita nazista non verteva sulla legalità?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poorLeno

#17   09 Novembre 2005 - 22:28
 
poorLeno, guarda un pò la coincidenza: anch'io sapevo che avrei avuto un commento neoqualunquista e sostanzialmente razzista come il tuo. So che esistono le persone come te, che se ne fregano dei problemi dei lavoratori bolognesi, degli anziani, delle donne che vedono i propri quartieri occupati dalla delinquenza organizzata che sfrutta la mendicità dei bambini, il lavoro nero, la prostituzione, il traffico di stupefacenti. In effetti standosene nei quartieri bene e facendo un lavoro in cui l'extracomunitario abusivo non fa concorrenza si può fare sociologismo a buon mercato e schifare un sindaco che fa il suo mestiere ed i suoi "sbirri". La legalità spicciola, la difesa alla porta di casa serve proprio ai poveracci, non a chi si sente protetto dall'amico magistrato ed in una botte di ferro corporativa. La legge scritta, roba da morti di fame: che "povertà" appunto, come dici tu, che vita misera, "vegetativa". E poi: fare di tutta l'erba un fascio ( i "romeni" ), assimilare così persone perbene di nazionalità romena a manigoldi, a mafiosi sfruttatori di donne e bambini e quindi invocare la sospensione dei controlli e delle regole così come la discriminazione tra malfattori e inermi in virtù di una loro comune qualità di "migranti" è razzismo, questo sì, caro il mio poorLeno.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#18   10 Novembre 2005 - 18:53
 
secondo me le coincidenze non esistono.

sono tutte "occasioni".

%-)
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#19   11 Novembre 2005 - 08:58
 
i lavoratori bolognesi, come quelli del resto d'italia e quelli "migranti" hanno bisogno di tutele legali, è vero. Hanno bisogno di leggi che sul lavoro diverse dalla legge 30, quella sì sanzione dello sfruttamento e della ricattabilità perpetua.
Le donne bolognesi non reclamano una repressione poliziesca e per questo già si sono attivate in iniziative in cui rivendicano il diritto di andare in strada senza la "protezione" machista, sia quella del maschio di famiglia o quella del poliziotto di quartiere (evidentemente non hai mai sentito parlare delle macho free zones, nelle quali le donne rifiutano la logica maschilista che c'è dietro tanto alla violenza quanto dietro a ragionamenti come i tuoi).
I vecchi, così come i "poveracci" di tutte le provenienze hanno bisogno di welfare, di servizi, di una dimensione più umana dell'urbanistica. Gli sgomberi di Cofferati hanno lasciato in mezzo ad una strada numerose famiglie (ah LA FAMIGLIA), violando il DIRITTO SANCITO INTERNAZIONALMENTE ad avere un'abitazione decorosa nel momento dello sgombero (vedi le dichiarazioni di CESARE OTTOLINI, commissario dell'ONU PER I DIRITTI ABITATIVI, non l'occupante di un centro sociale qualsiasi).
Legge, legalità, diritti possono essere usati tanto per difendere i più deboli quanto per metterli gli uni contro gli altri secondo una strategia lepenista.
E lo scarto tra questi due usi è una questione politica, non di mera legalità.
angela
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente deceptacon

#20   11 Novembre 2005 - 15:57
 
mi pare che Veltroni abbia fatto anche lui degli sgomberi qui a roma, ma la cosa non ha suscitato il clamore che ha suscitato la vicenda bolognese. forse per via dei modi, e delle soluzioni adottate, non saprei. ecco; quello che mi lascia perplessa della vicenda bolognese sono i toni e i modi di Cofferati - un tantino rigidi, e con modalità autistiche. secondo me c'è un problema di inesperienza e di comunicazione, per il resto sospendo il giudizio.
bradips
(ciao milton!)
:-)
utente anonimo

#21   12 Novembre 2005 - 11:38
 
Milton, ti chiedo, a volte non provi una strana sensazione di già-vissuto?
A volte, quando leggo certi fatti di cronaca, mi chiedo se invece di vivere ci limitiamo a danzare inconsapevolmente, rimettendo la puntina all'inizio del vinile, quando avvertiamo il gracchiare della fine.
Ma probabilmente, la mia è solo stanchezza.
Salut.

skunk
skunk
utente anonimo

#22   12 Novembre 2005 - 15:55
 
skunk, la butti sul poetico, purtroppo mi risulta difficile -se non retoricamente- usare il "noi". Ricordi cosa diceva Moretti in "Caro diario" ( mi pare ) al tipo del macchinone?

BRADIPA, chi si vede! Che bello leggerti almeno tra i commenti! :-)

deceptacon, siamo sempre lì: la legalità a pelle di leopardo, proprio come quella che secondo chi è d'accordo con te sarebbe del sindaco di bologna, ma al contrario. Come ai "bei" tempi, le masse popolari avrebbero solo problemi economici, il resto sarebe sovrastruttura borghese, come borghesuccia l'aspirazione a non avere una città così ridotta. Che dire di poliziotto=macho? Concetto ancora d'antan, in una polizia fortunatamente piena di donne, e stereotipo dei più improbabili. Su questa faccenda delle macho free zones sospendo il giudizio, o meglio lo articolo: mi sembra indispensabile mettere al centro il problema sulla violenza sulle donne; becero/superfluo riproporre istanze di separatezza femminile nell'agìre politico; un'autentica stronzata mettere il tutto al posto della c.d. repressione poliziesca ( rectius, del diritto, della polizia di prevenzione, di quella giudiziaria e dell'istanza giudiziaria stessa: a proposito, che fine ha fatto lo slancio legalitario dei tempi di Mani Pulite e delle letture dei libri Travaglio, visto che a quanto pare siamo tornati a bomba agli opuscoli settantottini sullo stato borghese? )
milton
utente anonimo

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