milton

07/02/2006
più autocensura per tutti

"Il concetto di diritti umani è una invenzione giudaico-cristiana e quindi
è una cosa che l'Islam non può ammettere"
( Sa'id Raja'i-Korassani, Delegato permanente della Repubblica dell'Iran all' ONU ).

"Tutto ciò non ha nulla a che fare con la satira politica ma solo
con la stupidità, un'infinita faziosità e uno straordinario cattivo gusto" ( F. Cicchitto, sulla parodia tv della madre del Presidente del Consiglio ).


Gira per internet una vignetta a firma del disegnatore Mauro Biani che ben rappresenta la risposta di ambienti della satira italiana ai drammatici avvenimenti di questi giorni. Stile e contenuto sono, per la verità, straordinariamente simili alla produzione corrente sui giornali di Paesi arabi dove non c’è libertà di pensiero, di espressione e tantomeno di satira ma, guarda caso, abbondano le vignette antiamericane o antiebraiche. A parte il valore artistico, di cui non voglio occuparmi ( salvo notare che, come di frequente nella vignettistica totalitaria di tutte le epoche, che non stima gran che il lettore, la figura -in questo caso il soldato americano- è disegnata in modo da suscitare nel popolino odio e repulsione ), sarebbe interessante chiedere all’autore quale legame vede tra inermi vignettisti danesi e l’amministrazione USA -che come si sa ha adottato una posizione sin troppo anodina, “prudente” e disimpegnata sulla faccenda- oppure tra l’intervento in Iraq e la pubblicazione di cartoons su tabloid scandinavi. Quel che mi inquieta davvero, però, non sono vignette eventualmente brutte e/o stupide ( ve n’erano anche tra le pietre dello scandalo in corso ) od i soliti blog filoislamici che le pubblicano, quanto quella che è la reazione di una parte della satira italiana alle violenze squadristiche islamiste contro i diritti civili e politici in occidente. Su tale atteggiamento è eloquente uno scambio di lettere pubblicato nel blog dell'ottimo Roberto Grassilli ( verso cui nutro ben maggior interesse ), in cui non a caso si richiama con ammirazione, tra l’altro, un Cacciari che a Fahrenheit, su rai radiotre, giorni addietro non trovava di meglio, con quello che sta accadendo, che imbastire una supponente filippica contro i vignettisti danesi “cretini”  ed “ignoranti”. Apprendo quindi con sgomento che una parte della nostra satira deplora la faziosità ed auspica che si evitino tematiche che possano considerarsi delicate od offensive della sensibilità di qualcuno; aspira a “rifuggire da qualsivoglia scontro” e cerca rifugio nella “gentilezza”, nell’”educazione”, nell’”attenzione all’altro”. Infine, addirittura, “invoca la censura” ( “dei centri nervosi sui nostri poveri cervelli incandescenti”, puntualizzazione rassicurante ). Saggi e paciosi proponimenti che certamente piaceranno non solo a governanti liberticidi ed in genere ai titolari di qualsivoglia potere politico e religioso, ma tutto sommato anche alla grande maggioranza della gente, che –diciamocela tutta- ama il quieto vivere e la finta satira da Bagaglino, e si turba o s’infastidisce di fronte agli eccessi ( “ecchecazzo” ) di chi provoca e disturba. Del resto le brave mamme d’antan, quando i bimbi litigavano, non sceglievano di allungare un ceffone proprio a quello che, se pur con ragione da vendere, aveva “provocato” l'altro più intollerante, suscettibile, lamentoso e violento ("lo sai com'è fatto quello, no?")?

21:07 | politica | # | commenti (9)


Commenti
#1   08 Febbraio 2006 - 14:42
 
caro milton, già.

ecchecazzo. %-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente avy

#2   08 Febbraio 2006 - 15:54
 
Pensa, avy, a D'Alema ai tempi in cui gli dava addosso Forattini, od a Berlusconi angustiato dai Guzzanti o dai Luttazzi. Pensa a quanto si sono arrabbiati senza costrutto, alle inutili querele e richieste risarcitorie miliardarie. Quei "provocatori" hanno deciso di tenere duro. Bastava invece che si assoldassero degli squadristi per menare le mani e la satira forse di sarebbe autoregolata, ammorbidita. O piuttosto l'autocensura vale solo per ciò che non è politicamente corretto? O piuttosto con gli americani ed Israele ci si può sciacquare la penna come si vuole, dal Manifesto ad Al Ahram, ma occorre attenzione a non urtare la suscettibilità di imam, ulema etc. per evitare scontri con civiltà che tali si accorgono di essere solo quando c'è da scontrarsi?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#3   08 Febbraio 2006 - 19:54
 
e mo' ci toccherà pure comprare i piumini danesi!
Ci sarebbe qualcosa di più economico per contrastare il boicottaggio?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jellona

#4   08 Febbraio 2006 - 19:58
 
Burro e birra, Jellona, burro e birra. E del resto Lei, che bazzica la perfida Albione, sì che se ne intende
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#5   08 Febbraio 2006 - 21:54
 
Ciao Milton,
solo un paio di precisazioni. Vorrei, se possibile, che le mie vignette non fossero assimilate da te a quelle che tu chiami vignette antiebraiche “Stile e contenuto sono, per la verità, straordinariamente simili…”. Rispetto e stimo molto la cultura ebraica e credo profondamente al rispetto tra culture e religioni e se posso usare una parolaccia, anche alla convivenza pacifica tra esse. Penso piuttosto che le ragioni di divisione siano sempre molto “terrene”con tutti i risvolti, terribili ma affrontabili. Non ho mai fatto vignette/caricature verso qualsivoglia Credo e/o cultura al solo fine denigratorio o pur di strappare anche un razzistico sorriso.
Ed è proprio questo il punto. Penso di aver ripetuto (non solo a vignette) fino alla noia che la mia opinione è che quelle caricature non fossero satira e che non fosse in corso una battaglia per la libertà. Non ho mai invocato censure, ma ragionevolezza. Penso, proprio per quello che ho scritto sopra sulle diversità tra culture, che si è sbagliato ad indire un concorso che poteva invece facilmente provocare uno scontro culturale. Quindi penso sia altresì sbagliata l’ostentazione forzosa delle stesse come bandiere di libertà. Non “deploro la faziosità”, anzi penso che la satira per sua natura deve essere faziosa, ma non caricatura razzista che è proprio quanto di più lontano dalla comunicazione satirica. Cioè, la provocazione non può essere fine a se stessa a prescindere dalla conoscenza dei contesti e dei codici comunicativi.
Un’altra cosa: riporti pezzi di ragionamento di Cacciari “i vignettisti danesi cretini ed ignoranti” mischiandoli con pezzi miei: “rifuggire da qualsivoglia scontro, gentilezza , educazione, attenzione all’altro” e con brani del commento di Rob Grassilli: “invoco la censura dei centri nervosi sui nostri poveri cervelli incandescenti” assemblandoli tra loro in un mischione, ognuno fuori dal contesto in cui è stato detto o scritto (senza linkare i brani completi). La cosa può risultare forse funzionale al tuo post, ma un po’ meno alla completezza, finanche alla differenza dei nostri pensieri.
Infine, l’autocensura. Boh, mi pare fin dall’inizio che la mia sia stata una “presa di posizione” (quindi niente autocensura, per definizione) e direi, piuttosto controcorrente visto (e l’avrai visto) le opinioni (legittime, senza alcun dubbio) e i commenti che precedevano il mio primo post sull’argomento su Macchianera. Più fazioso di così, non posso.
Anzi no, ti dirò, mi sono “autocensurato” e proprio sulla vignetta (faziosa e satirica, o no? Antiamericana? Bah, il soldato, senza alcuna bandiera evidente, rappresenta la pretesa, di una parte del mondo occidentale, del già visto “esporto valoriale” forzato, “a prescindere”, come direbbe Totò) che tu dici “disegnata in modo da suscitare nel popolino odio e repulsione”. Allora, succede che pubblico su un settimanale e che quella vignetta, dopo la prima pubblicazione in 2 blog in rete, fosse proprio destinata alla pubblicazione cartacea (sarebbe arrivata a qualche decina di migliaia di abbonati e agli altri tot in edicola). POI gli eventi violenti (manifestazioni con incendi e vittime, l’uccisione di don Andrea) deprecabili e deprecati anche da me (vedi altra vignetta uscita su macchianera e da me), mi fa prendere, comunicandolo al direttore della suddetta rivista, la decisione di cambiare “soggetto” (che tratta tutt’altro). Ecco, la libertà di scegliere anche di non pubblicare, se del caso.
Scusa la lunghezza, ma ci tenevo, perlomeno rispetto alla similitudine coll’aggettivo “antiebraico” ,che ancora ti prego di assimilare più “per stile e contenuto” alle mie vignette, ‘che ringraziando Dio c’ho amici ebrei, marocchini, somali musulmani, cattolici a iosa, cristiani evangelici, 1 testimone di Geova, e pensa un po’, persino un paio di statunitensi (atei).
Buona serata,
Mauro
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente broiolo

#6   08 Febbraio 2006 - 21:59
 
Naturalmente era: "di NON assimilare", porco copia-incolla.
M.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente broiolo

#7   09 Febbraio 2006 - 10:33
 
Non so, è come se mi si stesse allagando la casa, e dovessi scegliere tra mettere velocemente i fili della corrente a riparo da cortocircuiti funesti, oppure correre a chiudere il rubinetto.

Ecco, io alzerei prima i fili del cortocircuito mediatico propagandistico (che mi pare sia prevalentemente di natura occidentale, e molto poco accidentale), e poi andrei a serrare il rubinetto della montante onda di protesta.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kekule

#8   09 Febbraio 2006 - 15:32
 
Mauro, innanzitutto ti ringrazio per la cortese risposta il cui tono mite m’imbarazza un pò, conscio come sono dell’aggressività del mio post. Preferisco risponderti schematicamente, pregandoti di ascrivere la sommarietà all’esigenza di non essere ancor più lungo:
1) prendo atto della distanza che protesti da ogni forma di antiebraismo, di cui tuttavia non ti avevo fatto direttamente carico; antiebraici sono alcuni blog di cui tessi gli elogi, che pubblicano le tue vignette, cui mi riferivo e di cui mi sono occupato in passato, i quali declinano come te un appellativo che chissà perché ritengono infamante pur vantandosi pubblicamente di scegliere per le vacanze villaggi in cui gli israeliani sono banditi ( come i cani nei nostri stabilimenti balneari ). Se vorrai, potrò documentare quanto scrivo in modo che tu possa, se lo riterrai, scegliere meglio gli amici;
2) non mi interessa esaminare al microscopio vignette, ma –dài- quello che rappresenti è proprio un soldato americano, con –tutti insieme- faccia da zombie, ghigno diabolico e naso da clown, che esprime quella che chiami una “caricatura di civiltà” tentando, nella raffigurazione, di esportare la satira come già la democrazia con metodi violenti;
3) spero converrai con me sul fatto che “stimare la cultura ebraica” non significa di per sé molto; nessuno negherebbe onori e persino musei a civiltà perdute od in procinto di sparire. Bisogna essere molto più diretti: quel che conta, qui ed oggi, è difendere Israele, il suo diritto ad esistere entro frontiere sicure, messo dal 1947 costantemente a repentaglio ed ancor oggi negato dalla stragrande maggioranza del mondo arabo, attestato su posizioni razziste. Nessuno di noi, certamente, vorrebbe correre il rischio di fare come i nazisti più culturalmente curiosi che raccoglievano nei lager memorabilia ebraiche da esporre in un grande, istituendo museo della loro civiltà, da inaugurare dopo il compimento della Soluzione Finale;
4) neanche a me quelle vignette danesi sembravano satiriche, e non mi piacevano proprio. Ma un conto sono i gusti personali ( neppure Vauro e Forattini, per citare tra i disegnatori più popolari, si producono, se non di rado, a livelli dignitosi ), altro la censura, l’autocensura, il senso di responsabilità o come diavolo si vuole eufemisticamente chiamare l’impulso di compiacere per quieto vivere i prepotenti, gli ignoranti, i violenti ed i fascisti islamici o meno. Posti di fronte allo scontro, neanche un attimo si deve esitare a schierarsi con la più cretina delle vignette ed il più ignavo dei disegnatori contro la più sacra delle religioni o cause politiche;
5) ogni giorno la stampa islamica pubblica decine di vignette razziste ( cfr. il sito del libraio Angelo Pezzana, Informazionecorretta.com, che spesso le cita ) senza che nessuno non dico bruci ambasciate od emetta ordini di assassinio, ma se ne dìa per inteso; non mi risulta che tu e chi la pensa come te abbiate mai adottato iniziative di pacificazione ed autoregolazione in quei casi. Di più: trovo nella raccolta dei tuoi disegni più volte la sagoma del muro di sicurezza che separa Israele dalle terre donde provengono i terroristi, ma mai uno spunto, mai un tratto di matita sui kamikaze assassini che ne sono i veri autori. La tua sensibilità, la tua indignazione appaiono, permettimi, a senso unico;
6) la lettura del mio post non consente alcuna confusione tra tue parole ed altre di Cacciari: quanto a quelle tue e le altre di Grassilli, ho citato in generale dallo “scambio di lettere”, è vero, ma siete stati voi a fondere le rispettive opinioni, ritenendole identiche e disegnando a quattro mani. O no? Ho poi linkato il tutto così che chi legge possa formarsi una propria opinione diretta.
Confermo in toto quanto ho scritto sopra, quindi; il tuo commento mi ha tuttavia consentito di conoscere una persona intelligente ed amabile. A presto, ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

#9   09 Febbraio 2006 - 15:33
 
Kekule, non vedrei la chiassata islamista come qualcosa di inanimato e catastrofico: mi sembra ( cfr. quanto scrivevo giorni fa citando il reportage di Extra Bladet ) qualcosa di ben architettato e diretto che manovra masse di ignoranti altrimenti insensibili a qualunque offesa alla loro religione ( quale il richiamarsi all'Islam di vili assassini terroristi ). Da un punto di vista utilitaristico -che è quello che solleciti tu, che quallo che dico sai molto bene- non saprei replicarti, proprio perchè non fronteggiamo l'inesorabilità, ma anche l'onestà fattuale e la prevedibilità, di un evento dannoso, quanto un attacco pretestuoso che di pretesti per scariche ed esplosioni ne cercherà e ne troverà quante ne vuole, a prescindere dal nostro affannarsi

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente .Milton

Commenti
 

cerca nel blog
web
milton




museum of online museums
MoOM





| ultimi commenti |

utente anonimo in pennac











listen to Bhutan Broadcasting Service live



| media |

3 quarks daily
95bFm auckland
archaeology
arts & letters daily
artsJournal
atlantic
bbc radio
bbc radio ulster
burbs radio
counterpunch
dagospia
dissent
economist
get underground
guardian
haaretz
il foglio
il manifesto
il riformista
independent
informazionecorretta
internazionale
italieni
kcrw santa monica
kexp seattle
kkjz long beach
kmhd jazz, oregon
le monde
libèration
manx radio
memri
n.y. times
n.y.review of books
nature news
nerve
new left review
new scientist
new yorker
r.univ.guadalajara
radio adelaide
reason
salon
science
slate
swissinfo
tech central station
the brussels journal
the gadflyer
the new republic
tsf jazz 89.9 paris
village voice
wbgo newark
wcbn ann arbor



| weblogs |



a day in the life
alive in kyoto
antipixel
archidose
azione parallela
bldg blog
boing boing
bookninja
bradipa
brodo primordiale
camillo
chez pim
chocolate and zucchini
chromewaves
city of sound
coincidences
collision detection
comidaDeMama
conscientious
consumptive
coudal partners
cristiancontini
dangerousmeta
daze reader
desperate youth
douwe osinga
del.icio.us.
diamond geezer
hossein derakhshan
desordre
eirikso.com
emanuelazini
empire notes
evenings on the lake
everything is dumb
exclamation mark
eye-imagine
flaschenpost
flobberlob
food blog
foreword
gatto
gene expression
giannitos
giavasan
giornale nuovo
gizmodo
gmtPlus9
going underground
gothamist
harry's place
hyperrealandsupercool
hunkabutta
I like
il salotto
jellona
jimMomo
kottke
la buba e gli altri
life in the present
londonist
loobylu
materialist dot surrogate
matteo bordone
metafilter
moleskinerie
near near future
NewPages weblog
nordljus
oligopoly watch
papel continuo
pastaltonno
pharyngula
pieroc
plastic bag.org
plep
positive and dense
pruned
radioandorra
ramage
random bits
rebecca's pocket
robba
sabelli fioretti
saute wednesday
scribblingwoman
semelodiceviprima
sharpeworld
slugger o'toole
some things about...
sugar n'spicy
talking points memo
the cartoonist
the eyes have it
the food section
things magazine
to drown a rose
transbuddha
villard
violentunknownevent
virginia postrel
watchblog
whiskey bar
wittgenstein
wonkette
wood s lot
wooster collective
worldchanging
101 cookbooks
4banalitaten






| photoblogs |



1mag3
bluejake
chromogenic
daily dose of imagery
deceptive media
durham township
easterwood
flickr blog
leveckis
mute
overshadowed
polar inertia
the narrative





| altri links |



african imagery
atlante italiano
boomkat
calabash music
demand media
designboom
foxy digitalis
earth and moon viewer
flickr
foto palmas
heavens-above
hot links
imdb
keyhole
lightningfield
mister pants
monplaylist
mooncruise
netdiver
new media encyclopedia
newsdesigner.com
nyclondon
polanoid
radio-locator
seesaw mag
soul seduction
stern's music
tracciamenti
transfer
urban75
videos.antville
wikipedia
wooster collective

Blog Aggregator 3.0 - The Filter