milton

27/11/2007
arte povera

Ascoltata per radio una delle ultime canzoni di Celentano ( "La situazione, etc."). Non che non lo si sapesse, ma mi stupisco sempre nel constatare che una gran parte del pubblico è costituita da gente del tutto fuori dalla parabola evolutiva del gusto musicale ( e non ) degli ultimi decenni. Quando si celebrano, ad esempio, i Beatles ed agli addetti ai lavori pare di fare un'operazione plebiscitaria e di sfondare porte aperte, non ci si accorge che i più sono del tutto estranei ed irraggiungibili. Proprio come il vuoto pneumatico di cultura e gusto nell'architettura di interni viene riempito perlopiù da manufatti pseudoartigianali di arte povera con buchi finti di tarli inesistenti, così quello di massa di ogni educazione e gusto musicali consente orripilanti mèlange di neomelodico, anni '50 e '60 e generico impegno sociale-ecologista da sabato sera, buoni per genitori che sembrano coevi di Nilla Pizzi e Toni Dallara ( pur essendolo dei Led Zeppelin o dei Clash ) ma anche per i loro sventurati figli, dai quali non è venuta nè può venire alcuna ripulsa delle canzonette pomicione di Mina o dell'impegno alle vongole dello pseudorocker pentito.

17:31 | musica | # | commenti (2)

16/08/2007
c'è bollani

Sarebbe bene che gli organizzatori di concerti estivi gratuiti prendessero atto che Bollani
-oltre che grande pianista jazz- è una star pop ed un comico allo stesso tempo, e muove ( anche grazie a Repubblica Bari, un tempestivo articolo della quale funziona ormai come fanfara per le moltitudini cittadine ) folle adeguate ( già da settimane circolava il "c'è bollani" che è pure una sorta di imperativo: bollani è divenuto per i più sinonimo di pianista jazz, e si legge riscontro immediato ed entusiastico anche in occhi altrimenti vuoti o sbarrati al tuo nominare ogni altro ottimo musicista ). Non era lecito che mi attendessi da un piano solo gratis di ferragosto algide meraviglie che ascolto in questi giorni su disco, ma titubavo temendo ormai noiose gags come con la banda osiris, e speravo che il pianista facesse premio sul cabarettista. Non è andata così avant'ieri sera a Locorotondo, ma non è andata male, solo il primo sembra di questi tempi ossessionato dal percussionismo e dal samba. Passerà. Generoso com'è, organizza i bis come un referendum sul Bollani che piace al pubblico, prendendo diligenti appunti e cercando di soddisfare tutti con un buffo medley. Il risultato è ciò di cui non dubitavo: un plebiscito a favore del cabarettista: il pubblico vuole solo sentirsi a zelig o da fiorello ( rifugge dalle cose più colte come quelle con Riondino, roba intellettuale da radiotre ), non cerca gli sfottò più belli e ribaldi, ma proprio l'imitazione dei fredbuongusto e paoloconte ("lo fa uguale!", "che ridere!"), non allusioni minimamente cattive come l'esilarante parodia di Jarrett ( che pressochè nessuno capisce, ma nondimeno si sbellicano vedendo il didietro, come in K.J., agitarsi sinuoso ) o quella appuntita dei furbi pianisti à la mode come Allievi o Einaudi ( sentita alla radio, con lui che, chiamandosi appunto Ulderico Garzanti Diotallevi, suona vacuità da bambini dai nomi etnico-altisonanti sfogliando supponente spartiti grandi come tomi ), che nessuno chiede ed infatti, da vero democratico, lui non fa. Vado via contento, solo un po' frustrato, ligio ai voleri alla strabocchevole maggioranza che, sfollando dopo aver intonato "O sole mio", si dirige veltroniana verso orecchiette e gnumerelli, alla faccia degli snob, giustamente contenta di sè ( i lettori di Repubblica Bari sono sempre nei posti giusti a fare le cose giuste, id est plebisciti politici o musicali ).  Grande invenzione il jazz. 

18:51 | musica | # | commenti (2)

22/12/2006
iniziazione al rock

"Rockabye Baby! transforms timeless rock songs into beautiful instrumental lullabies. The delicate sounds of the glockenspiel, vibraphone, and other instruments will lull your little one into a sweet slumber. These versions of Radiohead are sophisticated enough for people of all ages, but sweet enough to introduce your child to rock’s smartest band".

( E' divertente scorrere il catalogo degli album disponibili ed ascoltare i files mp3. Non è un caso che in testa ci siano i Radiohead, le cui canzoni si prestano più di altre ad essere trasformate in ninnananne. Ci sono però anche Pink Floyd, U2, Led Zeppelin, Coldplay, Nirvana... ).

08:32 | musica | # | commenti (3)

03/12/2006
That Was The Worst Christmas Ever

Nessuna spiegazione meteorologica, nessun rapporto con gli orsi che si vuole non siano in letargo, nè con il mio melograno incongruamente gemmato subito dopo aver perso le foglie. Semplicemente il Natale sembra interessarmi, quest'anno, ancor meno che negli anni precedenti: eppure c'è qualcosa sul tema che fa breccia anche nei cuori più refrattari. Aspetto la mia copia di questo, uscito da qualche giorno. Sufjan Stevens è quello di Seven Swans, Greetings from Michigan, Illinoise: trovo alcune sue cose imprescindibili, altre addirittura moleste. Ma questo Natale ho bisogno di andare in giro con That Was The Worst Christmas Ever in cuffia.  

20:02 | musica | # | commenti (13)

13/05/2006
quiet nights of quiet stars

       

Per dimenticare le gigionate degli ultimi anni di vita, i "My Way" seriali dall'arrangiamento sciovinista e lo swing commendatizio, questo video del novembre 1967 con Sinatra e A.C. Jobim ( alla chitarra ) nello show "A Man and His Music + Ella + Jobim". Un perfetto medley di classici della bossanova che inizia con "Quiet Nghts of Quiet Stars" e si conclude con "Girl from Ipanema". Ottimo per iniziare un sabato mattina e raccomandabile in ogni altro momento della giornata.

09:30 | musica | # | commenti (8)

14/02/2006
vault radio

Un sogno transgenerazionale è quello di prendere parte a quei famosi concerti che -spesso organzzati in festivals- si tennero in California tra la metà degli anni '60 e la metà dei '70. Moltissimi furono organizzati da Bill Graham, il più grande live promoter della storia, al secolo Wolfgang Grajonza, emigrato dalla Germania nazista, che comprò quello che sarebbe diventato il leggendario Fillmore West di San Francisco tenendovi i più famosi concerti dell'epoca di Grateful Dead, Jimi Hendrix, Otis Redding, Janis Joplin, Muddy Waters, Buffalo Springfield, Big Brother and the Holding Co., Who, Bruce Springsteen, Jefferson Airplane, Moby Grace, Cream, Byrds, CSNY, Butterfield Blues Band, Quicksilver Messenger Service, Steve Miller Band, Country Joe, Captain Beefheart e tanti altri. Morto Graham, il suo enorme archivio di fotografie di scena, posters e biglietti -dalla caratteristica grafica psichedelica oggi nuovamente à la page- ed altre memorabilia è in vendita online sul sito wolfgangvault.com. La cosa magnifica è che è ora operativa una radio online, Vault Radio, che trasmette senza interruzione una selezione continuamente rinnovata di brani dal vivo inediti tratti dall'archivio di Graham, not sweetened or polished. Come ascoltare una radio rock americana dell'epoca. Durante l'ascolto di un brano, in una finestra appaiono i dati del concerto che si sta ascoltando ed il link agli originali posters vintage ed ai biglietti dello stesso, il che -furbata a parte, trattandosi di materiale in vendita- mi piace moltissimo, accentuando la suggestione del flashback...

06:42 | musica | # | commenti (10)

11/02/2006
pianolina

                                 

18:07 | varie, musica | # | commenti (3)

28/09/2005
1961



( link )

16:43 | varie, musica, cinema, internet | # | commenti (2)

18/09/2005
la notte bianca

Nel vero senso del termine, a causa di un improvviso mal di schiena. Poichè, come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere, l'insonnia derivantene mi concede il privilegio di ascoltare in diretta su radiotre rai ( dopo ascanio celestini, piovani, rita marcotulli e maria pia de vito ) mario brunello che esegue alle due della notte bianca romana, tra ricorrenti scrosci di pioggia ben percepibili, la prima suite per violoncello solo di bach e due pezzi di sollima. Il secondo dei quali alla richiesta di bis del pubblico di cinecittà, di quelli tosti e buongustai che brunello lo vanno a sentire d'estate per rifugi dolomitici all'alba.
Io -commosso e spiritualmente presente- faccio la mia parte mettendo a punto, con alterni risultati, strategie per cambiare posizione tra le lenzuola con la tecnica di un libro aperto al vento e sfruttando tutta la larghezza del letto, rotolando ma facendo finta di nulla per non contrarre involontariamente i muscoli.

03:25 | musica, radio | # | commenti (3)

 

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